PARROCCHIA MARIA IMMACOLATA

IL PARROCO EMERITO

Don Antonio Vasapollo

Sac. Antonio Vasapollo nato a Catanzaro il 13 maggio del 1929, ordinato sacerdote il 29 giugno 1956 ha iniziato il ministero parrocchiale nella Chiesa Maria Immacolata di Pontegrande il 1 Ottobre 1982 dopo aver fatto esperienzaparrocchiale a Gimigliano superiore per diversi anni come viceparroco, poi parroco a Gimigliano inferiore per altri quindici anni. Attualmente, avanzato negli anni, è dimissionario ma presente in Parrocchia. Discorso di fine anno 2013 di Don Antonio Vasapollo alla comunità E’ necessario nello scorrere del tempo fermarsi ogni tanto e riflettere, e questa sera, l’ultima dell’anno, consapevoli che il tempo ci è concesso da Dio per crescere in sapienza e grazia, ci vogliamo mettere dinanzi alla sua maestà infinita con profonda umiltà per rinnovare, innanzi tutto il nostro grazie a Lui per i doni che ci ha concesso in questo anno che stà per concludersi. La chiusura di un anno, anche se atto convenzionale, contribuisce a far prendere coscienza del tempo che passa, fa ripensare alle tante persone che solo lo scorso anno erano con noi e che oggi non ci sono più, persone che ci sono state particolarmente care. Vogliamo dire grazie al Signore per il tempo che ancora ci concede per arricchirci di grazia, per le persone che ci sono vicine, per tutto ciò che ha messo a nostra disposizione perché ce ne servissimo a lode e gloria del suo nome; grazie per i buoni pensieri e santi propositi che ci ha ispirati nell’animo per la sua infinita misericordia. Mentre, però, eleviamo il nostro grazie a Dio per i tanti suoi benefici, non possiamo non chiederci cosa ne abbiamo fatto di tutto ciò che di buono ci ha concesso, delle tante occasioni che ci ha offerto per correggere i nostri difetti e rimetterci a camminare con rinnovato impegno verso la santità alla quale tutti siamo chiamati sin dall’eternità. Capodanno è tempo di bilanci e valutazioni. Per il cristiano si tratta di verificare il cammino personale. Ognuno porta nel suo cuore la propria esperienza, il proprio fardello di preoccupazioni e di dolore, gioie e soddisfazioni che solo Dio conosce. Ma non possiamo non domandarci: è stato, davvero, un buon anno per noi? Dopo aver ringraziato il Signore per i tanti suoi benefici, dobbiamo, purtroppo, constatare i nostri limiti, le nostre debolezze, il nostro impegno molto deficitario e limitato nel ricercare la volontà di Dio a vivere secondo il suo volere. Da parte mia, a conclusione del mio mandato di pastore e guida, so di dover chiedere perdono a Dio per non aver saputo essere prete secondo il suo volere per mia debolezza ed incapacità ed a voi, fratelli miei per non avere saputo esservi guida ed esempio di santità. Il poco bene che abbiamo saputo fare e le nostre molte manchevolezze, questa sera vogliamo deporre ai piedi di Gesù perché Lui è l’unico giudice del nostro operato. Ci perdoni, ci benedica e ci dia la forza di riprendere il cammino di giustizia e santità di vita. E’ tempo di bilanci ma anche di buoni propositi per l’anno che verrà, per il tempo che il Signore nella sua bontà vorrà ancora concederci. Innanzitutto non dimentichiamo mai che tutto ciò che siamo e abbiamo, tutto viene da Dio; è Lui alla nostra origine, Lui il fine ultimo. “Ci hai fatti per te Signore”, cosi scriveva Sant’Agostino. Senza Dio o lontani da Lui, tutto perderebbe senso, lasciamoci, dunque condurre per mano da Lui. Ma se i nostri limiti, le nostre imperfezioni ci tentono ad abbandonare tutto, non possiamo e non dobbiamo scoraggiarci mai: non dimentichiamolo “Dio ha mandato nei nostri cuori lo Spirito del Suo figlio che grida Abbà, Padre”. Quindi non sei più schiavo ma filglio, e se sei figlio sei anche erede per volontà di Dio. E’ la realtà stupenda che mai dovremmo dimenticare. Noi figli di Dio, conosciuti ed amati da lui sin dall’eternità, chiamati per possederlo nell’eternità. Sia questo il nostro augurio: viviamo il tempo che Dio ancora ci concede uniti intimamente a Lui, nella Sua grazia e nel Suo amore. “Ci fai per te, o Signore, e il nostro cuore è inquieto finchè non riposerà in Te”. Don Antonio Vasapollo

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